trio
Il satiro e le sue ninfe, parte seconda
satirodanzante
19.08.2020 |
468 |
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"I due si guardano negli occhi e trovano sincronia nei movimenti, mentre Lucia da dietro massaggia lo scroto; probabilmente è questa manovra di leggera mungitura delle grosse palle di Paolo ad..."
Al contrario di Lucia, i pompini non erano la passione di Claudia; alcune brutte esperienze passate le avevano fatto sedimentare una leggera repulsione per lo sperma in bocca. Le piaceva invece molto massaggiare, e i cazzi dei suoi partner erano spesso oggetto di dolci e appassionate carezze; le piaceva dare piacere in questa modalità e il modo in cui masturbava aveva un qualcosa di speciale a cominciare dagli sguardi e dalle occhiate che ti riservava mentre lo faceva oltre che alla quasi venerazione di quello che tra le sue mani accadeva. Paolo, nella posizione supina in cui si trovava aveva poco margine di movimento e più che flettere il collo per andare a ciucciare qualche capezzolo o tentare di allungare le braccia per consentire alle dita delle sue mani di iniziare a carezzare le vulve delle sue amiche, altro non riusciva a fare. Decide, quindi, di assumere una posizione che gli consenta una maggior libertà di movimento ma soprattutto che possa in maniera più attiva ricambiare le effusioni di cui era stato oggetto fino ad allora. Senza tante spiegazioni ma con pochi gesti Lucia si ritrova supina al posto di Paolo e in pochi attimi si gode un appassionato cunnilingus da parte del suo amichetto che ora è carponi con i gomiti appoggiati al letto ed il viso affondato fra le sue cosce.Paolo adora leccare, il senso della vista e quello del gusto si sono sempre contesi il primo posto come importanza per lui in una ipotetica classifica dei sensi. Avendo i gomiti appoggiati ha le mani libere in quel momento e le impiega per allargare le grandi labbra ed esplorare la vagina mentre la sua lingua titilla il clitoride; Lucia ha le gambe flesse con i piedi appoggiati al letto e Claudia contempla la scena poggiando le sue mani sulle ginocchia dell'amica, quasi a volerle impedire di chiuderle o stringerle ma consapevole che questa ipotesi era assolutamente poco verosimile, Lucia aveva infatti assunto un'espressione estasiata. Paolo percepisce le mani di Claudia sulla sua schiena, hanno lasciato le ginocchia di Lucia e con movimenti circolari salgono fino ai muscoli trapezi, al collo e alla nuca, aumentando la pressione, spingendo la sua testa più in profondità tra le gambe di Lucia, esortandolo e sussurrando:"... Bravo, così....falla godere..."
Paolo è ormai inebriato dagli umori di Lucia e le azioni di Claudia hanno lo stesso effetto dello schiocco di frusta per un cavallo; lecca, succhia, aspira in maniera incessante. Le mani, che ormai non gli servono più per allargare la fica in cui è letteralmente sprofondato, le posa sulla parte posteriore delle cosce della gaudente Lucia spingendole un po' a salire, facendole staccare i piedi dal letto e avvicinare le ginocchia al petto mettendo così in evidenza il buchetto del culo che subisce immediatamente le stesse attenzioni della fica.
Mentre Paolo lecca e fa contorcere Lucia, Claudia si è portata dietro di lui e approfittando della posizione in cui si trova inizia a sua volta a leccare il suo buco del culo e mentre fa questo gli passa un braccio fra le gambe e inizia a masturbarlo. Nella sua mente Paolo non può fare a meno di pensare che una scena così l'aveva vista soltanto in qualche video porno dei tanti che guarda distrattamente nei ritagli di tempo. Lucia raggiunge l'orgasmo probabilmente per l'intensificarsi del ritmo in seguito all'aniligus di Claudia su Paolo, che avendo raggiunto lo scopo della sua laboriosa attività si mette su un fianco per riprendere un po' il fiato. Tuttavia a Claudia era rimasta una bramosia addosso quasi incontrollabile e forte del risultato ottenuto da Paolo su Lucia, ma anche del ricordo che aveva della maestria di Paolo nel leccare, lo fa adagiare di nuovo supino e gli si siede praticamente in faccia, rivolgendogli le spalle, così da riprendergli di nuovo il cazzo in mano. Paolo si rende conto che sta per esplodere; la visione del buco del culo di Claudia è mirabile, perfetto, roseo, complice anche l'incarnato chiaro tipico delle bionde naturali, che tra l'altro rendeva gli interventi depilatori dall'estetista sicuramente meno frequenti rispetto ad altre donne, unita alla manualità, assimilabile ad un massaggio tantra sui suoi genitali, è assolutamente irresistibile. Ma la situazione sta per precipitare quando Lucia, ripresasi dall'orgasmo, rientra in gioco ma non vuole scalzare in nessun modo l'amica di avventura di quella sera e si dirige quindi in fondo al letto prendendo contatto con i piedi di Paolo, che inizia a massaggiare per poi leccare e ciucciare le dita, in particolarmodo gli alluci.
Paolo dopo un primo sussulto di sorpresa inizia un pensiero, che fortunatamente lo allontanerà, seppur per brevissimo tempo, dal bordo del precipizio dove era arrivato e che da lì a poco, se non avesse cambiato qualcosa, lo avrebbe fatto venire. Il pensiero, che tra l'altro lo gratificava molto, era rivolto a quello che stava accadendo; tre persone, tre corpi nudi, tre menti, tre individui che stavano condividendo tutto, ogni parte del loro corpo era offerta agli altri, ogni senso coinvolto o travolto da una marea che nessuno voleva in nessun modo contenere. Tutto era di tutti, nessuna ritrosia, nessuna preclusione ma soprattutto nessun falso pudore. Gli era tornato in mente il titolo di un film erotico visto anni prima, "l'impero dei sensi", di cui non trovava forse attinenza della trama con la situazione che stava vivendo, ma il senso del titolo era chiarissimo; in quel momento i 5 sensi stavano imperando. Paolo non voleva venire subito, non tanto per una questione di fisiologica refrattarietà post orgasmo, sempre più lunga ogni anno trascorso, bensì per una sua visione di equilibrio tra dare e ricevere. Gli era sempre sembrato egoista venire subito senza aver fatto godere i suoi partner, ma era anche vero che la sua spontaneità faceva sì che era la sua sfera emotiva a dettare i tempi e le emozioni, come si sa, esulano da un controllo della mente....altrimenti non sarebbero tali. I mugolii delle due donne fanno svanire la nuvoletta dove per un attimo aveva trovato rifugio la mente di Paolo ma lo illuminano anche sul fatto che probabilmente dall'inizio delle effusioni nessuno aveva proferito parola; ecco allora che l'uomo decide di fare uscire dalla bocca quello che gli passa per la testa, sintetizzando il tutto in una frase:" mi sembra un sogno...se così è vi prego di non svegliarmi...."
" no, non stai sognando satiro, è tutto reale e noi siamo le tue ninfe!" risponde Claudia girandosi verso di lui e nel frattempo Lucia assesta un morsettino all'alluce dell'uomo per confermargli di essere desto.
Paolo interrompe le attenzioni che stava ricevendo chiedendo:" cosa dite? È ora di mettere il preservativo? “ Le donne rispondono in maniera affermartiva con un sorriso ed un cenno della testa. Infilato il preservativo, Paolo vorrebbe far godere Claudia e la invita quindi a sdraiarsi per penetrarla; la cosa riesce facilmente perché la fica era ancora fradicia dei suoi umori e probabilmente anche di saliva di Paolo. I due si guardano negli occhi e trovano sincronia nei movimenti, mentre Lucia da dietro massaggia lo scroto; probabilmente è questa manovra di leggera mungitura delle grosse palle di Paolo ad evitare che anche lui venisse trascinato nel vortice dell'orgasmo di Claudia, conclamato dai suoi occhi piroettanti e dagli spasmi muscolari che le attraversano il corpo.
Paolo è gongolante e ora pronto a lasciarsi andare, pur avendo perso la percezione del tempo trascorso e non sapendo se sono trascorsi 15 min. o 2 ore, ma non gli importa. Decide quindi di chiedere alle sue amiche di mettersi pecorina una accanto all'altra, altra visione da film porno, ma pensa tra sé e sé "se non ora,.... quando? “ e le monelle si piazzano accontentando la richiesta. La pecorina è una delle posizioni preferite da Paolo ma, per un meccanismo che non riesce a spiegarsi, lo fa venire subito; a questo punto della serata però non è importante e deve solo decidere dentro chi venire.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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